ULTIME NOTIZIE SU CAMERA DI SPECCHI

Proiezione al Trieste film festival della selezione dei corti girati durante la terza edizione di camera di specchi

 

Foto del dibattito a seguire dopo la proiezione dei corti al Teatro Miela.

I corti proiettati:

RISKI

RISKI di Otto Reuschel

Mohammed, insieme a decine di giovani ragazzi marocchini tra gli 8 e i 18 anni, vive sulle sponde del Mar Mediterraneo nel porto di Melilla, città autonoma spagnola sulla costa orientale dell’Africa del Nord. Mohammed vive nella speranza di riuscire un giorno a salire clandestinamente su un mercantile diretto verso il continente europeo.

directed
Otto Reuschel
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details
I, 2016, col., 10’ v.o. araba / Arabic o.v. sott. it. / eng. subt.
END // post-contact
screening
ven/fri 27 | ore 20.00 | teatro miela

INTEGRATI

INTEGRATI di Pablo Molano

Crossingboundaries
Due donne, una colombiana e una bengalese. Extracomunitarie. Ognuna con tre figli. Una lavora come fisioterapista in un centro per anziani; la seconda trascorre la sua vita in un piccolo supermercato di cibi bengalesi. Cercano di prendersi cura dei loro figli in una città multiculturale, di tutti ma a volte soltanto Italiana: Trieste.

directed
Pablo Molano
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details
I, 2016, col., 23’ v.o. italiana – spagnola / Italian – Spanish o.v. sott. it. / eng. subt.
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screening
ven/fri 27 | ore 20.00 | teatro miela

DAZZLEMENT FOR OUR GAZE

DAZZLEMENT FOR OUR GAZE di Giovanni Ortolani

Incanto per il nostro sguardo
La scienza è un linguaggio universale che annulla le differenze etniche, sociali e spazio-temporali. Dazzlement for our gaze è un documentario osservazionale che racconta la vita all’interno dell’International Center for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste, un centro di ricerca fondato nel 1964 per fermare la fuga di cervelli dal sud del mondo e avanzare le conoscenze in ambito fisico e matematico. Un luogo quasi utopico, che ancora oggi gioca un ruolo fondamentale per la scienza nei paesi in via di sviluppo.

directed
Giovanni Ortolani
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details
I, 2016, col., 10’ v.o. inglese / English o.v. sott. it.
END // post-contact
screening
ven/fri 27 | ore 20.00 | teatro miela

LA PIZZERIA

LA PIZZERIA di Massimiliano Milič

The Pizzeria

Arno e Toni lavorano in una pizzeria nei sobborghi di Trieste. Arno è un cuoco settantacinquenne emigrato dall’Istria negli anni Cinquanta. Toni è un salernitano di mezza età che ha lasciato il Sud quand’era ancora un ragazzo. Arno e Toni parlano con pregiudizio dei profughi del 2016 in Italia ma, alla prova dei fatti, nella loro pizzeria trattano gli immigrati con umanità e amicizia. Questo film è uno spaccato di una città speciale del Nord Italia dove i residenti devono fare i conti con le difficoltà del passato e del presente.

directed
Massimiliano Milič
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details
I, 2016, col., 22’ v.o. dialetto triestino – italiana / Triestine dialect – Italian o.v. sott. it. / eng. subt.
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screening
ven/fri 27 | ore 20.00 | teatro miela

Leggi l'articolo di Bora.La su Camera di specchi e sul film "La pizzeria" di Massimiliano Milič

“La pizzeria” di Massimiliano Milič racconta di un locale di Borgo San Sergio dove interagiscono immigrati e esuli di ieri e oggi.

Leggi l’articolo intero

Conferenza stampa della quarta

edizione di Camera di Specchi

Al caffè San Marco la conferenza della quarta edizione di Camera di Specchi. Ivan Bormann e Francesco Morosini hanno illustrato come si strutturerà la nuova edizione del workshop. Presenti anche Massimiliano Milič e Pablo Molano due degli autori che proporranno il corto realizzato durante l’edizione passata curata da Alberto Fasulo.

Vuoi avere maggiori informazioni sui film che si proietteranno e leggera la scheda tecnica?

Collegati al sito del Trieste film festival

Gli Specchi dei migranti al Trieste Film Festival

Il 27 gennaio nell’ambito della rassegna la proiezione di corto e mediometraggi sul tema degli sconfinamenti di Elisa Grando

TRIESTE. Nel suo percorso sempre nevralgico tra i temi della convivenza e dello scambio tra culture, il Trieste Film Festival (20-28 gennaio) proporrà al pubblico anche i film realizzati da chi l’integrazione l’ha vissuta sulla sua pelle, giorno dopo giorno. Sono i cortometraggi del progetto Camera di Specchi, coordinato dal videomaker Ivan Bormann per l’associazione Drop Out, che verranno presentati il 27 gennaio al Teatro Miela alle 20. I quattro film sono diretti anche da giovani autori appartenenti alle minoranze nazionali, culturali ed etniche di qualsiasi tipo che hanno partecipato alla scorsa edizione del workshop Camera di Specchi sul tema “S-confini”, guidati dal supervisore d’eccezione Alberto Fasulo, il regista di San Vito al Tagliamento che ha vinto la Festa del Cinema di Roma nel 2013 col docufilm “Tir”. Sono corto e mediometraggi che declinano con sguardo personale il tema dello sconfinamento infilandosi in prima persona dove l’attualità si mischia con la realtà quotidiana dei migranti, dentro e fuori Trieste.

C’è “Melilla” di Otto Reuschel, un triestino che lavora a Berlino ma ha origini miste, che racconta l’enclave spagnola di Melilla in Marocco, separata dal resto del paese da un muro lungo 14 chilometri, dove centinaia di bambini marocchini fuggono da soli per sognare di saltare su una nave e costruirsi un nuovo futuro in Europa. C’è poi un film che esplora i lati meno conosciuti dell’integrazione a Trieste diretto da Pablo Molano, colombiano sposato con una triestina e papà di tre figli, che ci porta non solo nella comunità degli immigrati colombiani, integratissimi ma non dimentichi degli inizi difficili in Italia, ma anche nel percorso da Foggia a Trieste di una famiglia di rifugiati che oggi è proprietaria di un negozio di cibo indiano in Borgo Teresiano. In programma anche il corto di Giovanni Ortolani sulla realtà intrinsecamente multiculturale dell’Ictp, il Centro Internazionale di Fisica Teorica fondato da Abdus Salam e il curioso “La pizzeria” di Massimiliano Milic, su un ristorante cittadino in cui lavorano fianco a fianco “s/confinati” di natura diversa, dall’esule istriano all’immigrato del Sud Italia, che covano pregiudizi ma poi nella quotidianità sviluppano di fatto una socialità integrata.

«Il primo progetto di Camera di Specchi era specificatamente dedicato a giovani legati alle minoranze nazionali, culturali ed etniche», spiega Bormann. «Poi abbiamo pensato che per favorire un vero confronto dovevamo aprirlo ai giovani immigrati di seconda generazione, fino ad aprirlo a tutti nella scorsa edizione, ma sempre con un occhio di riguardo ai giovani che hanno radice in una minoranza storica o di nuova immigrazione». La prossima edizione, con una quindicina di posti disponibili, sarà lanciata sempre in concomitanza con il Trieste Film Festival, in partnership con Alpe Adria Cinema ed in collaborazione con Scuola di Musica 55 Casa della Musica, e sarà dedicata alla creazione di una colonna sonora su un documentario corto realizzato proprio da uno dei ragazzi della scorsa edizione.

Tra i docenti del workshop ci sarà il compositore pordenonese Teho Teardo, uno degli autori più apprezzati dal cinema italiano, che ha composto colonne sonore per registi come Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Daniele Vicari. «Drop Out è un’associazione di promozione sociale che fa produzione e soprattutto percorsi di formazione: la caratteristica è utilizzare cinema e video con una funzione di integrazione e sviluppo della comunità. Per esempio usiamo tecniche di video partecipativo:

nelle scorse edizioni abbiamo realizzato produzioni collettive in cui la scrittura veniva da lavori di gruppo. Il nostro obiettivo è diventare un laboratorio permanente di primo accesso a chi sperimenta l’audiovisivo per promuovere socialità e benessere».

Articolo di Elisa Grando pubblicato sul quoidiano il Piccolo in data 09 gennaio 2017

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Presentazione della 3 edizione di camera di specchi. 2016

Conferenza stampa della terza edizione di camera di Specchi

Venerdì 29 gennaio 2016, al Caffè San Marco, nella cornice del Trieste Film Festival, è stato presentato il bando della terza edizione di CAMERA DI SPECCHI. Sono intervenuti Nicoletta Romeo dell’Associazione Alpe Adria Cinema, Ivan Bormann dell’Associazione Drop Out, promotore del progetto, e Alberto Fasulo, regista vincitore del Premio Marc’Aurelio al Festival di Roma con “Tir”.
Ivan Bormann ha illustrato in breve la nuova edizione del workshop e la sua struttura e organizzazione, mentre Alberto Fasulo, coordinatore e supervisore del progetto, ha descritto come condurrà il laboratorio formativo.

CAMERA DI SPECCHI è un contenitore, un luogo dove riflettere sulla propria immagine e sull’immagine dell’altro utilizzando il cinema come strumento di indagine, costruendo assieme un prodotto audiovisivo, sia esso un cortometraggio, un documentario o altro.
Il workshop, rivolto ai giovani videomakers o aspiranti tali, ha una particolare attenzione ai giovani delle minoranze, intese in senso ampio, storiche o di nuova generazione, per favorire l’integrazione sociale e la formazione attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie audiovisive.
Ogni edizione si caratterizza e/o per scelte tematiche o di stile: quest’anno il tema è quello delle migrazioni e la forma scelta è quella del documentario.
A differenza delle precedenti edizioni, che avevano visto una partecipazione di giovani da tutta europa e non solo, il laboratorio si concentrerà sul territorio regionale e sui territori e stati limitrofi, in particolare la Slovenia e la Croazia, grazie alla collaborazione con Unione Italiana di Capodistria e Fiume, che negli anni precedenti ha già messo a disposizione la comunità di Momiano, dove è stato girato il cortometraggio scritto e ideato dai ragazzi.
Il percorso si svolgerà da aprile a giugno 2016 tra Trieste e San Vito al Tagliamento. Ci sarà una prima fase di formazione intensiva a San Vito al Tagliamento con l’elaborazione di una traccia per un documentario composto
da più episodi. Successivamente, il gruppo, suddiviso in mini troupe legate ai territori di provenienza, realizzerà le riprese in autonomia. Infine ci saranno vari appuntamenti, a scadenze regolari, di rielaborazione collettiva e discussione, che si concluderanno con il montaggio del documentario.
Il progetto è promosso dall’Associazione di promozione sociale Drop Out, con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, in partnership con l’Associazione Alpe Adria Cinema e l’Unione Italiana di Capodistria e Fiume.

 

Le iscrizioni al workshop sono aperte fino al 28 febbraio 2017

Se sei interessato a partecipare al workshop, scarica l’entry form compilalo e inviacelo a cameradispecchi@yahoo.it

Il bando e la scheda di partecipazione sono reperibili anche sulla pagina www.facebook.com/cameradispecchi2017

oppure si può richiedere all’indirizzo cameradispecchi@yahoo.it

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